interviste

Voi siete voi anche grazie a noi

In un libro la storia del rapporto controverso della Svizzera con gli emigranti italiani. Il ricercatore: “Si pensava fossero a tempo determinato” di Raffaella Brignoni Le vicende migratorie non sono affari privati perché nelle retrovie si trovano politica e notevoli interessi economici. La Svizzera, patria della Croce Rossa, non sfugge a questo meccanismo. In prima … Continua a leggere

recensioni

Marcinelle, l’Italia è partita da lì (la Repubblica, 8 agosto 2016)

MARCINELLE, Belgio, l’8 agosto di sessant’anni fa: una data da non dimenticare mai. Per il devastante incendio nella miniera di carbone in cui muoiono 262 lavoratori, di cui 136 italiani. Per il più generale simbolo che presto l’evento diventa: non solo nel vissuto delle famiglie e dei paesi colpiti dal lutto, e non solo in quel … Continua a leggere

interviste/recensioni

Marcinelle. Sacrificati al progresso (Avvenire, 6 agosto 2016)

L’anniversario. L’8 agosto di 60 anni fa la tragedia nella miniera belga: 262 morti di cui 136 italiani. Per lo storico Ricciardi sono vittime dell’«emigrazione di Stato» «C’è ormai da temere che la catastrofe sia totale. Essa si amplia come un incubo in un tetro quadro di torri metalliche, squallidi capannoni, caligine, neri fantasmi. E … Continua a leggere

recensioni

Marcinelle ha squarciato un velo sull’ipocrisia occidentale del benessere (Gazzetta del Sud, 31 luglio 2016)

Nel disastro del Bois du Cazier di Marcinelle l’8 agosto 1956 morirono 262 persone di 12 nazionalità, di cui 136 italiane, che lasciarono tra Belgio e Italia 417 orfani (224 italiani). Marcinelle rappresenta ancora oggi, dopo sessant’anni, la più grave catastrofe che l’Europa contemporanea ricordi. Comunemente riconosciuta come la catastrofe degli italiani all’estero, anche se … Continua a leggere

Marcinelle e la memoria rimossa – il Mattino (10 luglio 2016)
news/recensioni

Marcinelle e la memoria rimossa – il Mattino (10 luglio 2016)

Marcinelle e la memoria rimossa Ricciardi ricorda quando i migranti eravamo noi. E cosa c’era dietro la tragedia dei minatori I manifesti erano di colore rosa, un incongruo e beffardo rosa. Comparvero sulle cantonate di tutti i Comuni d’Italia annunciando la buona novella: c’era un posto dove offrivano lavoro con buon stipendio, assegni familiari e … Continua a leggere

recensioni

(ilsole24ore) La valanga assassina sulla diga di Mattmark

Cinquanta anni fa, il 30 agosto del 1965, alle 17,15, dal ghiacciaio dell’Allalin, nel Vallese svizzero, si staccarono due milioni di metri cubi di ghiaccio che in pochi secondi travolsero baracche, camion, bulldozer e con essi 88 operai che lavoravano nel cantiere dove si stava costruendo la diga di Mattmark. Come sempre accade in questi … Continua a leggere

recensioni

(l’Unione Sarda) Il 30 agosto 1965 la tragedia di Mattmark raccontata da Ricciardi. Morte fra i nostri emigrati

Francesco Achenza, camionista di Uri, 38 anni, sposato con due figli; Olivio Dessì, escavatorista di Senorbì, 30 anni, sposato e con un figlio; Antonio Floris, manovale di Orgosolo, 40 anni, sposato e con due figli. Sono le tre vittime provenienti dalla Sardegna del disastro di Mattmark, località svizzera del Vallese, dove il 30 agosto 1965 … Continua a leggere

articoli

(l’Unità) Quella tragedia dimenticata. Mattmark come Marcinelle

[l’Unità, 26/08/2915] Cinquanta anni fa, il 30 agosto 1965, una valanga seppellì 88 lavoratori. Tutti gli imputati furono assolti. La ricostruzione del dramma svizzero in un libro edito da Donzelli che qui anticipiamo. Carissima Moglie, stasera ho ricevuto la tua cara e da me tanto desiderata lettera quale sono contento a sentire che voi state tutti bene … Continua a leggere