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Quando la vita valeva meno del carbone (Quotidiano del Sud, 17 luglio 2016)

Ricciardi ricostruisce la tragedia di Marcinelle, nel sessantesimo anniversario di quella immane sciagura Ricorre quest’anno il 60esimo anniversario della tragedia di Marcinelle, che rievoca ricordi bui e dolorosi. Quella di Marcinelle è comunemente riconosciuta come la strage degli italiani all’estero. Non fu né la prima né l’ultima, né quella con il maggior numero di vittime italiane, … Continua a leggere

Marcinelle, ha 60 anni il cuore di tenebra d’Europa (Giornale di Puglia, 14 luglio 2016)
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Marcinelle, ha 60 anni il cuore di tenebra d’Europa (Giornale di Puglia, 14 luglio 2016)

di FRANCESCO GRECO — Giornale di Puglia Di Pompeo Bruno non rimase nulla. A Bois du Cazier (“grande tomba”), a 975 m. di profondità, nel cuore di tenebra del Belgio e dell’Europa (“carbone necessario per la ricostruzione postbellica”), la “morte nera” arrivò a tradimento e “vampate selvagge” lo divorarono. Non restò uno straccio bruciacchiato, un femore … Continua a leggere

Marcinelle e la memoria rimossa – il Mattino (10 luglio 2016)
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Marcinelle e la memoria rimossa – il Mattino (10 luglio 2016)

Marcinelle e la memoria rimossa Ricciardi ricorda quando i migranti eravamo noi. E cosa c’era dietro la tragedia dei minatori I manifesti erano di colore rosa, un incongruo e beffardo rosa. Comparvero sulle cantonate di tutti i Comuni d’Italia annunciando la buona novella: c’era un posto dove offrivano lavoro con buon stipendio, assegni familiari e … Continua a leggere

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(laRepubblica) Quando i “macaronì” andavano a morire per la nuova Europa

Quando i “macaronì” morivano per l’Europa. Ci sono anniversari che valgono più di altri, per la carica simbolica che cresce con il variare del contesto storico. È questo il caso del disastro di Marcinelle, l’emblema tragico dell’emigrazione italiana all’estero. Era l’8 agosto del 1956, le fiamme divamparono nella miniera a quasi mille metri di profondità … Continua a leggere

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il manifesto (22.01.2016): Mattmark, la strage dimenticata dell’emigrazione

di Michele Fumagallo Morire a Mattmark di Toni Ricciardi (Donzelli, pp. 194, euro 27) affronta, per archiviarla, la retorica che ha accompagnato l’emigrazione italiana in Svizzera. L’autore, già studioso dell’emigrazione italiana in Svizzera, ricostruisce la catastrofe del 30 agosto 1965 nel Cantone Vallese in cui persero la vita 88 persone (tra di loro 56 lavoratori italiani) impegnati … Continua a leggere

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Rai Radio3 – Pagina3: Rassegna stampa culturale del 19/08/2015

Rai Radio3 – Pagina3: Rassegna stampa culturale del 19/08/2015 Morti sul lavoro “Uccisi dal ghiaccio e dall’incuria. Destino da italiani a Mattmark”. Sono passati 50 anni dalla tragedia avvenuta durante la costruzione della diga svizzera, in cui persero la vita 88 lavoratori. Paolo Di Stefano, a p.32 de “Il Corriere della Sera”, ricorda quella giornata … Continua a leggere

interviste/recensioni

(Walliser Bote) Die angekündigte Katastrophe

Als am 30. August 1965 kurz vor dem abendlichen Schichtwechsel ein Teil des Allalingletschers abbricht und auf die Baracken der Arbeiter des Mattmarkstausees fällt, herrscht nach 30 Sekunden tosendem Lärm Totenstille. «Der Weltuntergang war eingetreten», erinnert sich der Überlebende Gianni Da Deppo. Mit den Händen versuchen diejenigen, die von den Eis- und Geröll massen verschont … Continua a leggere

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(ilsole24ore) La valanga assassina sulla diga di Mattmark

Cinquanta anni fa, il 30 agosto del 1965, alle 17,15, dal ghiacciaio dell’Allalin, nel Vallese svizzero, si staccarono due milioni di metri cubi di ghiaccio che in pochi secondi travolsero baracche, camion, bulldozer e con essi 88 operai che lavoravano nel cantiere dove si stava costruendo la diga di Mattmark. Come sempre accade in questi … Continua a leggere

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(l’Unione Sarda) Il 30 agosto 1965 la tragedia di Mattmark raccontata da Ricciardi. Morte fra i nostri emigrati

Francesco Achenza, camionista di Uri, 38 anni, sposato con due figli; Olivio Dessì, escavatorista di Senorbì, 30 anni, sposato e con un figlio; Antonio Floris, manovale di Orgosolo, 40 anni, sposato e con due figli. Sono le tre vittime provenienti dalla Sardegna del disastro di Mattmark, località svizzera del Vallese, dove il 30 agosto 1965 … Continua a leggere

(l’Espresso) Mattmark, la tragedia dimenticata dell’emigrazione italiana
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(l’Espresso) Mattmark, la tragedia dimenticata dell’emigrazione italiana

(l’Espresso) Cinquant’anni fa una valanga travolse una diga in costruzione in Svizzera. Uccidendo 88 lavoratori, di cui 56 italiani. Vittime che non hanno mai avuto giustizia di Maurizio Fazio Il 30 agosto del 1965, cinquant’anni fa esatti, si consumò l’ultima tragedia dell’emigrazione italiana: a Mattmark, in Svizzera, dove si stava edificando la diga in terra … Continua a leggere