Quella nuova e radicale primavera della convivenza [ilManifesto, 22 agosto 2018]
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Quella nuova e radicale primavera della convivenza [ilManifesto, 22 agosto 2018]

SCAFFALE. Uno stralcio dall’intervento che si terrà sabato al «John Fante festival» «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sull’emigrazione». Questa è più di una provocazione. È quanto, concretamente, si è verificato fin dalla nascita della Repubblica. L’emigrazione è parte della nostra storia o, ancora meglio, è la nostra storia. Anche se, nelle scorse settimane, e più … Continua a leggere

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Così la politica internazionale guidava le migrazioni [ilcaffè, 17 giugno 2018]

Così la politica internazionale guidava le migrazioni per “ricostruire” popoli e Paesi Non era trascorso nemmeno un anno dalla fine della seconda guerra mondiale, quando, nell’agosto del 1946, la Commissione permanente delle migrazioni (Cpm) si riunì a Montréal, presso l’Organizzazione mondiale del lavoro (Oil). All’ordine del giorno vi era l’approvazione della convenzione internazionale concernente i lavoratori … Continua a leggere

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Marcinelle, quando la vita valeva meno del carbone (l’Unione Sarda, 8 agosto 2016)

Varcare il cancello in ferro del Bois du Cazier è come tornare indietro di 60 anni, al tristemente famoso 8 agosto 1956. Onnipresente nelle fotografie dell’epoca, è qui che numerose famiglie, mogli, figli hanno atteso per 15 giorni notizie dei loro cari, coinvolti nell’incendio che scoppiò nella miniera, a circa mille metri di profondità. A Marcinelle … Continua a leggere

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I ragazzi devono sapere cosa accadde a Marcinelle (Corriere della Sera, 8 agosto 2016)

Anniversario L’8agosto 1956 in quella miniera belga morirono 262 giovani di 12 nazionalità 136 erano italiani. Una tragedia europea anche perché il carbone serviva a risollevare le sorti del nostro Paese e del Continente. Chi info questa storia non capirà mai i migranti di oggi Oggi, 8 agosto, ricorre il 60° anniversario della tragedia di Marcinelle. … Continua a leggere

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Marcinelle 60 anni fa, quando noi eravamo gli «altri» (l’Unità, 7 agosto 2016)

Erano le 8.30 dell’8 agosto di sessanta anni fa, quando nel pozzo numero uno della miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle in Belgio, morirono 262 persone di cui 136 italiani. L’ultimo cadavere fu estratto dopo oltre un anno, nel dicembre del 1957. Ad oggi è uno dei più drammatici incidenti sul lavoro all’estero per … Continua a leggere

articoli/recensioni

Marcinelle, 60 anni dopo la ferita resta ancora aperta (Giornale di Brescia, 2 agosto 2016)

Un saggio di Toni Ricciardi ricostruisce la tragedia belga a livello politico, storico e sociale Impossibile non provare un sentimento di costernazione e commozione nel ricordare la tragedia della miniera belga di Marcinelle, avvenuta sessant’anni fa, l’8 agosto del 1956, nella quale morirono 262 lavoratori, 136 dei quali italiani. Sul Corriere della Sera Dino Buzzati, … Continua a leggere

articoli/interviste/recensioni

Marcinelle, come nasce una strage di emigranti (il venerdì – La Repubblica, 29 luglio 2016)

A sessant’anni dalla catastrofe di Marcinelle Maria Di Valerio, vedova del minatore Camilla lezzi, all’epoca appena ventiseienne, racconta che nessuna immagine è stata cancellata dalla memoria, le grida di dolore davanti ai cancelli della miniera rimbombano ancora. L’8 agosto del 1956 l’incendio nella miniera del Bois du Cazier di Marcinelle, concepito nel 1882 e mai … Continua a leggere

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I muri limitano le nostre libertà (ilCaffè – 17 luglio 2016)

Liberté, égalité, fraternité, principi divenuti universali più di due secoli fa, all’indomani della presa della Bastiglia. E proprio il 14 luglio, in una delle città meno francesi in senso lato, Nizza, si è dato l’ennesimo colpo, quasi mortale, alla quotidiana libertà. La libertà è probabilmente, più di ogni altro principio universale, quello fondante, la radice … Continua a leggere

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È migrazione forzata oggi come nel 1945 (ilCaffè – 13.09.2015)

Assistiamo confusi, inermi, inorriditi e a tratti spaventati alle migliaia di immagini che arrivano  dall’Ungheria, dalla Repubblica Ceca, dalle coste del Mediterraneo e dalla Turchia nei salotti delle nostre tranquille case. Una delle nostre prime reazioni è classificare queste disperata umanità come altri, poveri e, più in generale, forestieri. Senza scomodare l’etimologia che fa risalire … Continua a leggere